Sono sempre stato abbastanza attento a non dare fiducia incondizionata a Google: sinceramente mi fa paura. Tutte queste informazioni che raccoglie su ognuno di noi che fa una ricerca, mi fa riflettere. Lo sapete che Chrome, il browser di BigG, invia l'indirizzo internet della vostra navigazione a Google, prima ancora che voi premiate invio sulla tastiera? Tutti gli strumenti gratuiti che offre, sono la base di una gigantesca raccolta dati. Ebbene? non dovrei più utilizzare Google per le ricerche? No, non sto dicendo questo, lungi da me! Certo che però nessuno mi obbliga a stare sempre sulle sue pagne di ricerca e quindi mi guardo attorno.
Casco su Bing.it e di primo istinto mi dico tra me e me: che bello. Graficamente semplice, ma almeno più "vivo" della bianca home, con la possibilità di personalizzare la grossa immagine centrale tra una serie di foto disponibili. Ho iniziato a girarci dentro e mi sono accorto che, ad esempio, la ricerca di immagini è più ottimizzata che su google: cercando "Michael Jackson" (bing / google) bing offre i risultati in un'unica pagina, caricando mano a mano che si scende con la barra laterale, le immagini mancanti. Altra features carina è la possibilità di filtrare le ricerche per visualizzazione del personaggio (in viso o mezzobusto), per colore dell'immagine (colore o bianco & nero) o se volete una fotografia o un'illustrazione grafica. Piccole chicche che unite a una visualizzazione migliore, potrebbero poco alla volta far prendere terreno a Bing.
Alla fine per un'utente medio che cerca informazioni senza guardare la pagina con occhio critico, non gli importa la tecnologia utilizzata, i millisecondi che impiega la pagina o il numero di pagine calcolate: si stabilirà nel sito dove la sua mente gli dice "bella questa pagina" e dove poter ricercare nel modo più intuitivo possibile le informazioni.